SEIHIN

La casa deve permettere il riposo fisico e mentale, è più facile vivere bene quando si ha poco, perché gli oggetti complicano la vita, consumando tempo ed energia.Vivere in un piccolo spazio, quindi, non significa accontentarsi, ma avere più tempo per se stessi e per gli altri, per gli aspetti più intellettuali e spirituali della vita. La vera ricchezza, insomma, è vivere con meno: quello che i giapponesi chiamano seihin (dignitosa povertà). Dobbiamo, quindi, lasciare spazio alla nostra mente e possiamo riuscirci solo eliminando ciò che non ci serve, ciò che non fa altro che spogliarci delle nostre energie. La cultura nipponica sembra preferire, inoltre, abitazioni ricche di giochi d’ombre e riflessi, poichè predilige luoghi più intimi, discreti, non troppo luminosi. La penombra, ai loro occhi, arricchisce l’ambiente di fascino e di mistero, ma paradossalmente allarga anche lo spazio in maniera notevole. Per noi occidentali questa filosofia di vita può risultare claustrofobica. Noi infatti consideriamo la casa con un’accezione completamente diversa dalla loro. Per noi la casa è un luogo dove poter ritornare e assaporare il profumo dei ricordi. Il luogo delle nostre radici. Per i giapponesi è quel luogo in cui poter dormire, dove non si trascorre nemmeno così tanto tempo. Forse pensare di abitare in case piccole, confortevoli non sarebbe male. Eliminando il superfluo, impariamo a fare anche spazio nella nostra vita.

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